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HOT-STANDBY |
ELBER ha studiato e sviluppato un RF Hot Standby switch all'avanguardia operante sia con segnali analogici che digitali e utilizzato in configurazioni di ridondanza.
La logica di funzionamento è molto semplice: un power detector monitora continuamente il valore di potenza dell'uscita RF di ognuno dei due trasmettitori di identica frequenza. Se la potenza di uno dei due segnali scende sotto soglia, l'altro seganle viene presentato in uscita allo switcher. Il valore della soglia è selezionabile attraverso interfaccia utente, con isteresi di 1 dB.
L'Hot Standby possiede due differenti modalità di funzionamento: forzata ed automatica.
Nel primo caso uno dei due segnali, scelto dall'utente, viene direttamente convogliato in uscita.
In configurazione automatica, viene monitorata la potenza RF di entrambi i trasmettitori.
Se la potenza dell'ingresso A è sopra soglia e non viene rilevato nessun allarme tramite i contatti a relè (uno disponibile per ogni ingresso), allora l'uscita del trasmettitore A è convogliata in uscita allo switch. Se una delle condizioni sopra non è rispettata, vengono effettuati gli stessi controlli su l'ingresso B che viene eventualmente mandato in uscita.
Nel caso in cui per entrambi gli ingressi le condizioni non siano soddisfatte, l'ingresso A è prioritario e viene comunque mandato in uscita.
L'isteresi pari a 1dB assicura che non ci sia uno switch continuo tra gli ingressi.
Lo switch è disponibile sia in versione da indoor (RFSW-02) che in versione split per sistemi da esterno (RFSW-02/P + RFRL/W).
Nel primo caso il dispositivo, contenuto all'interno di un rack 1U, riceve direttamente gli ingressi RF provenienti dai trasmettitori per mezzo di due cavi coassiali. In configurazione da outdoor l'Hot Standby è separato in due componenti: un'unità di controllo da interno (RFSW-02/P) e una cassetta stagna da esterno (RFRL/W) ricevente gli ingressi RF dalle testate tramite guida d'onda/cavo coassiale.
L'unità di controllo riceve dalle unità di controllo indoor dei trasmettitori le tensioni indicanti i valori correnti di potenza delle rispettive testate RF. Sulla base dei valori monitorati, l'unità di controllo segnala, tramite cavo RG216, alla cassetta stagna di commutare l‘uscita sul segnale corretto. Fare riferimento agli schemi a blocchi sul retro per ogni chiarimento.